Cosa offre il mercato dei prestiti

I prestiti personali presenti sul mercato sono tantissimi e i finanziamenti si caratterizzano per caratteristiche molto diverse: per questo motivo possono essere richiesti per un gran numero di scopi differenti, così da avere il prodotto che risponde al meglio alle proprie esigenze. Ad esempio si può aver bisogno di una maggiore liquidità per affrontare spese improvvise o quotidiane, oppure per l’acquisto di mobili o per la ristrutturazione della propria casa. Di conseguenza sono state messe a punto proposte diverse in base alla finalità di richiesta.
Tra i finanziamenti richiesti per liquidità la migliore offerta è stata messa sul mercato da Fidiamo, appartenente al gruppo Fiditalia Spa: richiedendo un prestito di 10.000 euro, si ha una rata mensile da 158,36 euro spalmate in un periodo di 84 mesi. Il riferimento ideale è un impiegato nella fascia d’età di 40 anni, perché prevede un taeg dell’8,95%, un tan fisso dell’8,50%, nessuna spesa d’istruttoria a parte una spesa iniziale di 16 euro. In più si può gestire il finanziamento anche per telefono oppure online. Anche il prestito Credito Personale di Rat@Web risulta molto conveniente perché prevede un taeg del 9,03%, un tan dell’8,60% e rate mensili di 158,87 euro. Ugualmente non vi sono spese di istruttoria a parte 16 euro iniziali.

Per quanto riguarda i prestiti auto (il cui scopo è acquistare una vettura), Prestito Personale di Santander Consumer Bank prevede, per un impiegato di 40 anni, un’erogazione di 5.000 euro con 60 rate mensili di 96,66 euro. Con soltanto 16 euro di spese iniziali, si ha un taeg del 6,40% e un tan del 6%. Anche in questo caso Rat@Web presenta uno dei prodotti migliori: si chiama Credito Personale e si caratterizza per le stesse condizioni dell’offerta Santander Consumer Bank.

Infine se il prestito è finalizzato a ristrutturare la propria casa, spicca Credito Personale di Rat@Web: con un’erogazione di 10.000 euro si ha un taeg del 5,78% e un tan del 5,55%. In questo modo il rimborso avviene tramite 84 rate mensili, ognuna di 143,94 euro. Di poco più alta è la rata del finanziamento Findomestic con le stesse condizioni e con un tan fisso del 6,05%: in questo caso il cliente deve versare all’istituto finanziario 146,33 euro al mese

la nuova polizza RC auto sarò in 3 pagine

Trasparenza, semplicità, chiarezza. Sono queste le linee guida della nuova normativa sull’RC Auto. Una normativa introdotta da una nota dell’IVASS, Istituto per la Vigilianza sulle Assicurazioni, ed elaborata di concerto con le big del settore. Il nuovo regolamento obbligherà le compagnie assicurative a consegnare ai potenziali clienti una nota informativa standard, una nota che dovrà descrivere, in maniera chiara e sintetica, ogni aspetto della polizza offerta.

Uno degli aspetti fondamentali, infatti, sarà proprio la semplicità. Tutte le informazioni essenziali dovranno essere condensate in sole tre pagine, tre pagine che non dovranno contenere alcun riferimento normativo ed alcun rinvio a condizioni maggiormente dettagliate nel contratto. Inoltre la nota, oltre alle informazioni di base, dovrà contenere anche degli schemi grafici esplicativi, ideati per rendere ancora più chiari tutti i dettagli e le caratteristiche dell’offerta.

Le compagnie assicurative saranno obbligate a consegnare tale nota informativa prima della stipula del contratto da parte dell’utente. Ciò dovrebbe consentire anche agli utenti meno smaliziati di comprendere pienamente la tipologia di contratto che si sta per sottoscrivere. Inoltre per gli utenti diventerà molto più semplice confrontare l’offerta ricevuta con quella delle altre compagnie assicurative.

Insomma, una piccola ma importante rivoluzione, pensata per rendere più trasperenti le polizze ed agevolare gli utenti.

Rischio sul boom dei mutui vediamo il perchè!

Secondo molti analisti l’effetto boom che ha interessato negli ultimi anni il settore dei mutui rischia di sgonfiarsi nel breve periodo.

Infatti è in atto una tendenza da doppia recessione (la cosiddetto double dip) in quanto le erogazioni dei finanziamenti in Italia dal 2011 al 2014 sono dimezzate: allo stesso tempo alla crisi economica si è aggiunta quella dell’offerta. Il calo è quindi legato al fatto che le banche hanno alzato gli spread dei mutui e hanno limitato le erogazioni: entrambe le decisioni hanno avuto l’obiettivo di rallentare il credito. L’anno scorso, invece, i mutui erogati sono tornati ai livelli precedenti la crisi economica, dato che si è registrato un +71%. Per quanto riguarda la domanda di mutui durante i primi mesi del 2016 si è registrato un aumento del 49%, anche se successivamente l’andamento ha subito una notevole attenuazione. Ad esempio l’aumento delle richieste a febbraio è stato del 32%, mentre nel mese successivo questo si è attestato al 17%. Si tratta sempre di una crescita, ma la tendenza al rialzo sta subendo una contrazione ed è possibile che tra qualche mese il trend torni negativo, chiudendo il ciclo economico di recessione, ripresa e infine recessione.

Tenendo conto delle varie offerte presentate nel 2016, l’attenuazione della crescita appare inspiegabile in quanto i tassi di interesse sono ai minimi storici sia per i mutui variabili che per quelli fissi. Dopo un calo degli spread ininterrotto le offerte risultano davvero convenienti e al tempo stesso i prezzi degli immobili hanno avuto una contrazione del 16% nel quinquennio 2010-2015. Nei primi tre mesi del 2016, invece, il calo dei prezzi è stato del 4%. Infine la cancellazione della Tasi sulla prima casa e l’inserimento nella legge di Stabilità delle agevolazioni fiscali prima casa garantiscono condizioni di mercato ottimali.

Il problema si manifesta dell’incontro tra domanda e offerta, mentre la crisi dei mutui rispecchia la mancanza di liquidità che colpisce l’intera Eurozona. Infatti le famiglie e i privati devono avere risparmi rilevanti per poter accedere ai finanziamenti, proprio a causa della perdurante crisi economica. Tuttavia spesso i clienti non hanno prospettive reddituali adeguate e così decidono di rinviare la domanda per l’erogazione del mutuo e l’acquisto della casa.